{"id":752,"date":"2014-10-29T16:39:44","date_gmt":"2014-10-29T16:39:44","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.colombodesign.com\/?p=752"},"modified":"2019-07-04T10:15:08","modified_gmt":"2019-07-04T10:15:08","slug":"il-design-for-better-days-intervista-a-matteo-ragni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.colombodesign.com\/blog\/il-design-for-better-days-intervista-a-matteo-ragni\/","title":{"rendered":"Il design &#8220;For Better Days&#8221;: intervista a Matteo Ragni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Per chiarire a tutti la forma di design che professa, Matteo Ragni ha pensato di imprimerla nello slogan \u201c<em>We Design for better days<\/em>\u201d che sintetizza tutta la carica di energia creativa ed ottimismo per un futuro migliore che lo anima.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un mondo che va osservato, non ignorato con la scusa di fare del design. E\u2019 dalla relazione che instaura col mondo, con le persone e con le aziende che il designer trae grande ispirazione e trova il senso di un pensiero etico che lo accompagna in ogni scelta progettuale. Il disegno \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec, nelle teste dei designer sempre piene d\u2019idee che possono funzionare solo se si connettono in una relazione profonda e fattiva con l\u2019ambiente circostante.<br \/>\nRecentemente Matteo Ragni ci ha dimostrato che un tombino (parliamo del modello \u201cSfera\u201d dell\u2019azienda <strong><a href=\"http:\/\/www.montini.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Montini<\/a><\/strong>) pu\u00f2 essere interpretato in modo espressivo e ironico e che per questa intuizione si pu\u00f2 vincere un <strong><a href=\"http:\/\/www.adi-design.org\/xxiii-compasso-d-oro-adi-i-vincitori.html\">Compasso d\u2019Oro<\/a><\/strong> (il secondo della sua carriera).<\/p>\n<figure id=\"attachment_753\" aria-describedby=\"caption-attachment-753\" style=\"width: 448px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/2B.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-753 size-full\" src=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/2B.jpg\" alt=\"2B\" width=\"448\" height=\"336\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-753\" class=\"wp-caption-text\">Tombino Sfera; designer Matteo Ragni e Giulio Iacchetti per <strong><span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"http:\/\/www.montini.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Montini<\/a> <\/span><\/strong>(2012) \u00c8 forse la prima volta che viene aggiunta una componente di design a questa tipologia di prodotto. Il lavoro di progettazione si \u00e8 concentrato quasi totalmente sulla finitura di superficie dei chiusini in ghisa. Il progetto prevede inoltre di raccontare una storia, come nel caso del tombino con le zampe degli uccellini, indicato per giardini e parchi.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_754\" aria-describedby=\"caption-attachment-754\" style=\"width: 336px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/3B.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-754 size-full\" src=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/3B.jpg\" alt=\"3B\" width=\"336\" height=\"336\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-754\" class=\"wp-caption-text\">Moscardino, designer Matteo Ragni e Giulio Iacchetti per <a href=\"http:\/\/http:\/\/www.pandoradesign.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #3366ff;\">Pandora Design<\/span><\/strong><\/a> (2000) Questa posata ecologica usa e getta \u00e8 il progetto pi\u00f9 economico che abbia vinto il Compasso d\u2019Oro. Pensata per riunire in s\u00e9 le funzioni della forchetta e del cucchiaio, questa posata usa e getta sintetizza in un unico artefatto due degli attrezzi indispensabili per portare il cibo alla bocca. I rebbi della forchetta diventano impugnatura del cucchiaio, che a sua volta si fa impugnatura della forchetta, in un rapporto di perfetta reversibilit\u00e0. L\u2019invenzione progettuale \u00e8 funzionale ai mutamenti in atto nella pratica della nutrizione (mangiare in fretta, in piedi e in maniera informale). Di ridotte dimensioni, adatta anche ai bambini, questa posata \u00e8 realizzata in Mater-bi, una bioplastica ricavata dall\u2019amidodi mais completamente biodegradabile.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che il suo sguardo non sia fermo al presente, lo si capisce anche dal suo progetto <a href=\"http:\/\/www.tobeus.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #3366ff;\">TobeUs <\/span><\/strong><\/a>(marchio di macchinine in legno prodotte artigianalmente) un manifesto sul valore dell\u2019uso consapevole degli oggetti e sull\u2019idea che i giochi sono importanti, talmente importanti che \u00e8 meglio che contengano idee, valori, speranze utili a immaginare un avvenire in cui il consumo diventi pensiero e scelta.<\/p>\n<figure id=\"attachment_755\" aria-describedby=\"caption-attachment-755\" style=\"width: 448px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/4B.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-755 size-full\" src=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/4B.jpg\" alt=\"4B\" width=\"448\" height=\"299\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-755\" class=\"wp-caption-text\">Lavorazione Macchinine TobeUs &#8211; Foto \u00a9 Max Rommel TobeUs \u00e8 nato come uno sfogo di un designer diventato padre che non sopporta la vista dei propri figli che usano dei giochi per poche ore, per poi distruggerli o non guardarli pi\u00f9. La soluzione pi\u00f9 semplice secondo Matteo Ragni \u00e8 dare ai bambini la possibilit\u00e0 di imparare ad amare un oggetto. Quindi \u00e8 ovvio scegliere il materiale giusto, un odore riconoscibile, un\u2019indiscussa resistenza agli urti e alle sperimentazioni e, quando giunge il momento, una fine dignitosa: riciclo o riuso. Ecco com\u2019\u00e8 nata l\u2019idea di TobeUs: macchinine in legno di cedro, forti e profumate, belle e intelligenti perch\u00e9 progettate da designer bravi e appassionati.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_756\" aria-describedby=\"caption-attachment-756\" style=\"width: 448px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/5B.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-756 size-full\" src=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/5B.jpg\" alt=\"5B\" width=\"448\" height=\"298\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-756\" class=\"wp-caption-text\">Macchinina \u201cla Romantica\u201d della collezione TobeUs, designer: Matteo Ragni (2008) Successivamente TobeUs diventa sinonimo di un modo di progettare e di fare nuovi oggetti. E cos\u00ec i designer che vogliono disegnare la propria TobeUs si moltiplicano. Tutti sembrano avere nel cassetto l\u2019idea di una macchinina di legno. Cento designer internazionali, fra i pi\u00f9 bravi del mondo, si sono prestati a \u201cgiocare\u201d con TobeUs, dando vita a una collezione di cento macchinine in legno, progettate con fantasia, semplicit\u00e0 e il desiderio di lanciare un messaggio di sostenibilit\u00e0 e allegria a grandi e piccoli. Perch\u00e9 il gioco \u00e8 una cosa seria! Ma attenzione: TobeUs si costruisce con due tagli in un ceppo di legno di misura sempre uguale, quindi un esercizio progettuale che impone limiti ben precisi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo studio di Milano Matteo Ragni ci ha parlato della maniglia che ha disegnato per <strong><a href=\"http:\/\/www.colombodesign.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Colombo Design<\/a><\/strong>, una delle novit\u00e0 che entreranno a far parte della collezione.<br \/>\nL\u2019inizio della collaborazione con il designer risale al Fuorisalone 2014, quando Colombo Design ha partecipato al progetto \u201cWoo&amp;More\u201d dell\u2019azienda emiliana<strong> <a href=\"http:\/\/www.alpiwood.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Alpi<\/a><\/strong>, un invito a guardare i materiali con una prospettiva pi\u00f9 ampia aprendosi a nuove sperimentazioni come per esempio l\u2019unione di elementi differenti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_757\" aria-describedby=\"caption-attachment-757\" style=\"width: 325px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/6B.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-757 size-full\" src=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/6B.jpg\" alt=\"6B\" width=\"325\" height=\"448\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-757\" class=\"wp-caption-text\">Maniglia Spider, designer: Matteo Ragni (2014)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maniglia in questione si chiama Spider ed \u00e8 realizzata in legno ed in ottone, due materiali che combinati ad una buona dose di design hanno originato un prodotto dalla doppia anima: le linee rigorose del fronte diventano morbide sul retro, dove la mano abbraccia la maniglia. Una proporzione classica, alla ricerca di un progetto impeccabile in cui l\u2019innovazione tipologica insegue l\u2019abbinamento perfetto con il materiale delle porte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_758\" aria-describedby=\"caption-attachment-758\" style=\"width: 299px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/7B.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-758 size-full\" src=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/7B.jpg\" alt=\"7B\" width=\"299\" height=\"448\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-758\" class=\"wp-caption-text\">Maniglia Spider, designer: Matteo Ragni \u2013 Foto \u00a9 Colombo Design<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da cosa sei partito per la progettazione della maniglia Spider?<br \/>\n<\/strong>Una maniglia a mio avviso deve essere una compagna discreta della nostra vita, deve fare il suo dovere senza \u201curlare\u201d e rischiare a lungo andare di stancare. In questo caso ho cercato per\u00f2 anche \u2019inaspettato: un disegno frontale rigoroso, rassicurante\u00a0 e visivamente neutro nasconde una piccola sorpresa.\u00a0 una volta impugnata la maniglia,\u00a0 la mano trova appoggio su un corpo raccordato che rende piacevolmente comoda la presa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In un&#8217;intervista hai detto di aver usato la forma \u201cquadroide\u201d non solo per la nostra maniglia, ma anche per la realizzazione di altri prodotti: ce ne parli di uno in particolare?<br \/>\n<\/strong>L\u2019iperellisse, che io chiamo in modo inappropriato \u201cquadroide\u201d, \u00e8 una piccola ossessione che mi porto dietro da anni; non un cerchio, non un quadrato, nessuna linea retta. Un progetto emblematico \u00e8 quello dell\u2019orologio da polso Vigorelli che ho progettato per Lorenz. la cassa \u00e8 \u201cquadroide\u201d, mentre il quadrante interno \u00e8 una circonferenza; il raccordo tra le due sagome crea una parabolica che ricorda la pista del famoso velodromo milanese.<\/p>\n<figure id=\"attachment_759\" aria-describedby=\"caption-attachment-759\" style=\"width: 316px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/8B.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-759 size-full\" src=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/8B.jpg\" alt=\"8B\" width=\"316\" height=\"448\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-759\" class=\"wp-caption-text\">Disegno preparatorio della serie Spider<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Hai descritto l\u2019utilizzo del legno Alpi per la realizzazione della maniglia Spider come un modo per enfatizzare l\u2019idea di design totale: cosa intendi?<br \/>\n<\/strong>Da sempre cerco di creare dei piccoli cortocircuiti nel fare design; mi piace ad esempio l\u2019idea che un materiale caldo e naturale come il legno possa \u201cimpossessarsi\u201d di altre superfici come quella di una maniglia che solitamente ha una finitura \u201cfredda\u201d.<br \/>\nQuest\u2019anno ho sperimentato anche un\u2019applicazione inedita, impiallacciando il vetro a specchio in una serie di arredi per Tonelli, ottenendo degli effetti percettivi e tattili molto interessanti.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Due mesi fa ti \u00e8 stato assegnato il secondo Compasso d\u2019Oro della tua carriera per l\u2019ideazione di un tombino: quale ritieni sia l\u2019elemento dell\u2019arredo urbano sul quale le citt\u00e0 dovrebbero investire maggiormente?<br \/>\n<\/strong>In primis le panchine nei centri urbani che solitamente sono dislocate in posizioni non progettate secondo il comune buon senso (vedasi panchine in mezzo a piazze enormi sotto il sole cocente e ben lontane da alberi). Credo ci sia molto spazio per la progettazione di nuove tipologie che favoriscano l\u2019interazione tra le persone e che aumentino il comfort e la fruibilit\u00e0 in diverse ore del giorno e stagioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019arredo urbano \u00e8 il biglietto da visita di una citt\u00e0; in questa prospettiva, qual \u00e8 la citt\u00e0 che ti ha colpito maggiormente?<br \/>\n<\/strong>Personalmente adoro i tombini stradali di New York, per le loro texture e soprattutto per le loro dimensioni, oltre che a quel famoso effetto ciminiera che mi fa sempre pensare che sotto terra ci sia un\u2019altra citt\u00e0 segreta.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Descrivi il tuo stile come lo descriveresti ad un tuo amico.<br \/>\n<\/strong>Non \u00e8 questione di stie ma di buon senso.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esiste un oggetto che non potr\u00e0 mai diventare di design?<br \/>\n<\/strong>Tutti gli oggetti sono di design, la differenza \u00e8 solo che alcuni sono di buon design, altri di cattivo design.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 il primo e l\u2019ultimo oggetto di design in cui ti sei imbattuto ieri?<br \/>\n<\/strong>Il primo il mio Iphone per spegnere la sveglia, l\u2019ultimo il mio Iphone quando lo spengo prima di dormire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa conosci ora che avresti voluto conoscere quando avevi 21 anni?<br \/>\n<\/strong>Me quarantenne.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ci descrivi il tuo prossimo progetto?<br \/>\n<\/strong>Un casolare in mezzo ai colli pesaresi dove vivere e lavorare con la mia famiglia, i ragazzi del mio studio e giovani talenti che condividono la passione per il buon progetto (un futuro molto prossimo che ho cominciato a vivere da un paio di giorni).<\/p>\n<p><strong>E nel futuro delle maniglie cosa vedi?<br \/>\n<\/strong>Vedo maniglie, sicuramente senza serratura tradizionale (finalmente basta mazzi di chiavi in tasca!), magari con meno fisicit\u00e0, ma sicuramente con grande carica di significato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_760\" aria-describedby=\"caption-attachment-760\" style=\"width: 448px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/9B.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-760 size-full\" src=\"http:\/\/blog.colombodesign.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/9B.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"336\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-760\" class=\"wp-caption-text\">Matteo Ragni nel suo studio a Milano \u2013 Foto \u00a9 Colombo Design. Matteo Ragni si \u00e8 laureato in Architettura al Politecnico di Milano. Nel 2001 ha vinto con Giulio Iacchetti il Compasso d\u2019Oro ADI per la forchetta\/cucchiaio biodegradabile \u201cMoscardino\u201d, ora nella Collezione Permanente del Design presso il MOMA di New York.Nel 2008 ha vinto il Wallpaper Design Award \u201908 per la lampada da tavolo\/ferma libri Leti prodotta da Danese. Sempre nel 2008 ha fondato TobeUs, marchio di macchinine in legno prodotte artigianalmente in Italia un marchio che vuole essere un manifesto per un consumo consapevole e che spesso si occupa di workshop e mostre itineranti. Per la casa editrice Corraini ha pubblicato \u201cCamparisoda: l\u2019aperitivo veloce futurista, da Fortunato Depero a Matteo Ragni\u201d per celebrare i 100 anni del Futurismo e, nel 2012, il libro \u201cWallpaper Celebrations\u201d. Sempre nel 2012 ha vinto il Premio Nazionale per l\u2019Innovazione \u201cPremio dei Premi\u201d per il progetto W-eye. A fine 2013 si \u00e8 tenuta all\u2019Istituto Italiano di Cultura di Toronto una mostra celebrativa sulla sua attivit\u00e0 dal titolo \u201cMatteo Ragni: Almost 20 Years of Design\u201d. All\u2019attivit\u00e0 di designer affianca quella di docente in diverse universit\u00e0 internazionali, di art director (per Campari Soda, Alpi e Jannelli e Volpi) e architetto. Nel 2014 vince con Giulio Iacchetti il compasso D\u2019oro con il tombino \u201cSfera\u201d (prodotta dalla fonderia Montini), per aver interpretato in modo espressivo e ironico un elemento funzionale dell\u2019arredamento urbano.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per chiarire a tutti la forma di design che professa, Matteo Ragni ha pensato di imprimerla nello slogan \u201cWe Design for better days\u201d che sintetizza tutta la carica di energia creativa ed ottimismo per un futuro migliore che lo anima. 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